Frattamaggiore, la rete del supporto non si ferma. l’Associazione “Risvegli” riapre lo Sportello d’Ascolto Psicologico
FRATTAMAGGIORE – In un momento storico in cui il benessere mentale è diventato una priorità sociale assoluta, il territorio di Frattamaggiore torna a offrire un presidio fondamentale di vicinanza e cura. L’Associazione Risvegli ODV, nota per il suo costante impegno nel volontariato, ha annunciato ufficialmente la ripresa delle attività del proprio Sportello d’Ascolto Psicologico. Il servizio si configura come un luogo di ascolto protetto, progettato per garantire all’utente la massima sicurezza e il totale rispetto della privacy. In un contesto spesso segnato dallo stigma, l’iniziativa di Risvegli ODV abbatte le barriere economiche offrendo prestazioni completamente gratuite.
Lo sportello non si limita all’ascolto, ma fornisce percorsi strutturati di:
- Consulenza psicologica professionale.
- Orientamento per chi vive situazioni di smarrimento o difficoltà.
- Sostegno psicologico mirato per affrontare disagio psichico, problemi relazionali e dipendenze.
Per garantire un’efficacia reale e non superficiale, l’attività è articolata in un ciclo di cinque colloqui della durata di circa 50 minuti ciascuno. Si tratta di un percorso pensato per inquadrare la problematica e fornire i primi strumenti di resilienza all’utente. Questo servizio rappresenta, inoltre, una tappa fondamentale in attesa della futura costituzione dei gruppi di auto, che rappresenteranno l’ulteriore evoluzione del progetto.
L’équipe di professionisti, composta dai dottori Mario Romano, Giuliana Perrotta, Francesco Del Prete e Angelo Della Corte, riceve presso la sede di Via Massimo Stanzione, 206 a Frattamaggiore.
Lo sportello è attivo ogni giovedì dalle 15:30 alle 18:30. Per usufruire del servizio è necessario fissare un appuntamento attraverso le seguenti modalità:
- Inviando un messaggio al numero: 333 9928473.
- Scrivendo alla mail: associazionerisvegli@gmail.com.
L’apertura di questo sportello, che sarà presentato ufficialmente il 29 gennaio presso l’Oratorio San Filippo Neri, conferma come la comunicazione sociale e l’azione sul campo siano i due pilastri su cui costruire una comunità più sana e consapevole.

