A che età un uomo dovrebbe effettuare la sua prima visita andrologica? Se la risposta spontanea vi porta a pensare all’età adulta o al momento della comparsa di un problema conclamato, sappiate di non essere i soli a pensarlo. E’ proprio qui che risiede uno dei più grandi “falsi miti” della medicina moderna.
In una approfondita intervista rilasciata ai microfoni della rubrica La scienza risponde di Rainbowdiversamente Radio (condotta da Amelia Focaccio e Ornella D’Anna) il Dott. Mario Mancini, esperto di fama nazionale e internazionale in andrologia ed endocrinologia, ha tracciato un quadro emblematico sulla salute maschile, dall’infanzia fino all’età più matura.
Abbattere i tabù fin dall’infanzia
Mentre per la popolazione femminile la figura del ginecologo e la cultura della prevenzione costante sono ormai felicemente sdoganate, per il mondo maschile il concetto di “visita preventiva” stenta ancora ad affermarsi. Come evidenziato dal Dott. Mancini, per un ragazzo o un uomo rivolgersi all’andrologo è spesso vissuto come un sintomo di malattia conclamata, anziché come un normale e salutare atto di attenzione verso se stessi.
Ripercorrendo la sua vasta esperienza clinica — dal decennale servizio all’Ospedale San Paolo di Milano fino alla guida dell’Unità di Andrologia Pediatrica e dell’Adolescenza — il Dott. Mancini illustra come la prevenzione andrologica debba iniziare ben prima di quanto si immagini.
Dallo sviluppo puberale ai piccoli e grandi campanelli d’allarme nell’età dello sviluppo, monitorare la crescita e la salute endocrina del bambino e dell’adolescente è il vero pilastro per garantire la salute del futuro adulto.
Un appello alla consapevolezza
L’intervista si configura come un vero e proprio appello alle famiglie e ai giovani uomini: superare reticenze e condizionamenti culturali è il primo e più efficace strumento di tutela della propria salute. Un passaggio essenziale per comprendere quante patologie o complicazioni future (dall’infertilità alle disfunzioni metaboliche) si possano facilmente evitare con semplici controlli di routine.
