Quando il dolore diventa valore: una lezione di vita all’Istituto Volta
L’aula magna dell’Istituto Volta di Napoli si è trasformata oggi in un luogo di profonda riflessione e partecipazione, vibrando di un’energia speciale grazie a un incontro che resterà impresso nel cuore dei presenti. L’evento si è svolto nell’ambito del progetto “Social Flow: comunicare per includere”, un’iniziativa promossa dall’associazione I Ragazzi Della Barca di carta in collaborazione con il CSV Napoli.
Al centro del’incontro non c’è stato solo il tema tecnico del trapianto di midollo, ma una riflessione autentica sui temi della VITA in tutte le sue sfaccettature.
La testimonianza di Michele Bisceglia
Ospite d’eccezione della mattinata è stato l’Avv. Michele Bisceglia, fondatore dell’associazione “Gli unicorni di Diana” e autore del toccante libro “Sulle mie spalle dentro il mio cuore”. Con le sue parole, Bisceglia ha saputo toccare le corde più profonde dei tantissimi giovani presenti, trasformando il racconto di una dolorosa esperienza personale in un vero e proprio inno al coraggio.
I temi trattati hanno offerto importanti spunti di riflessione per gli studenti:
- L’importanza di vivere il presente: Un invito a non sprecare il tempo e ad abitare pienamente ogni istante dell’oggi.
- La trasformazione del dolore: La consapevolezza di come le ferite e le sofferenze possano dare un senso nuovo alla nostra essenza, trasformandosi in valore di cambiamento.
La partecipazione degli studenti
Uno dei momenti più intensi e partecipati della mattinata è stato dedicato alla lettura: gli studenti Lucio Bellavista, Nicolas Galo e Salvatore Chiantone hanno letto alcuni passi significativi del libro di Bisceglia, portando la voce dei giovani direttamente nel cuore della narrazione.
Vedere un’aula magna così gremita e attenta ha confermato quanto le nuove generazioni abbiano sete di conoscenza e di messaggi autentici. Questo successo è stato possibile grazie alla sinergia tra diverse figure: un ringraziamento speciale va alla Dirigente Antonella Gesuele per aver reso possibile l’incontro, ai professori per il loro costante supporto e, naturalmente, a tutti gli studenti per la loro straordinaria partecipazione.
Il viaggio di “Social Flow” non si ferma qui: l’obiettivo resta quello di continuare a costruire insieme una rete solida di consapevolezza, condivisione e solidarietà.

