Atteggiamenti degli Insegnanti verso l’Inclusione e la Disabilità
Gli atteggiamenti degli insegnanti rappresentano una componente cruciale per il successo dei processi inclusivi scolastici, influenzando direttamente le esperienze educative degli studenti con disabilità. La ricerca internazionale ha dimostrato come questi atteggiamenti costituiscano un termometro del cambiamento culturale in ambito educativo.
Gli atteggiamenti positivi e sollecitanti degli insegnanti rappresentano uno dei fattori più importanti che determinano e agevolano i processi inclusivi. Al contrario, quelli di chiusura e rinuncia spesso determinano una ferita nella relazione educativa, generando negli studenti con bisogni specifici scoraggiamento, sentimenti di rifiuto, demotivazione e compromettendo gli apprendimenti. Gli atteggiamenti negativi rendono meno efficaci le strategie didattiche e alimentano un clima di segregazione ed esclusione.
La relazione con gli alunni con disabilità disorienta e genera nei docenti paura, fragilità e sentimenti di compassione/evitamento o di iperprotezione. Molti docenti, anche i più aggiornati, ritengono di non possedere le competenze necessarie per rispondere alle differenti esigenze degli studenti con disabilità e denunciano una mancanza di supporto da parte dell’istituzione scolastica.
Gli atteggiamenti degli insegnanti dipendono dal tipo e dalla gravità della disabilità dello studente: a una maggiore complessità del deficit corrispondono atteggiamenti di ritrosia e inadeguatezza, mentre a deficit lievi o disturbi specifici dell’apprendimento corrispondono atteggiamenti più assertivi e propositivi. Gli studenti con disabilità intellettive, comportamentali o multiple determinano maggiore preoccupazione.
Ruolo dell’Insegnante
Esiste una differenza significativa tra special education teacher e general education teacher: i primi mostrano atteggiamenti più positivi verso l’inclusione, mentre i secondi vedono negli alunni disabili spesso una minaccia alla propria didattica. Nel contesto italiano questa dinamica si ripropone nel rapporto tra docenti curricolari e docenti di sostegno.
La ricerca più recente dimostra la correlazione positiva tra l’autoefficacia e gli atteggiamenti degli insegnanti verso l’inclusione, confermando la necessità di una formazione sempre più mirata allo sviluppo di competenze inclusive. Gli insegnanti che hanno avuto una formazione inclusiva recente si sentono più capaci di implementare pratiche inclusive e hanno atteggiamenti più positivi.
Nel contesto italiano, uno studio recente su 254 insegnanti curricolari ha rivelato risultati significativi. Gli insegnanti con formazione inclusiva mostrano differenze significative in:
- Preoccupazioni per l’educazione inclusiva (significativamente minori)
- Efficacia nell’istruzione inclusiva (significativamente maggiore)
- Efficacia nella gestione di comportamenti problema (significativamente maggiore)
I corsi di formazione più seguiti dai docenti curricolari italiani riguardano i Disturbi Specifici dell’Apprendimento (18,44%) e l’autismo (10,64%).
Gli atteggiamenti degli insegnanti rappresentano un “capitale cognitivo complesso ed esteso” che funziona sia come termometro del cambiamento sia come humus culturale per l’implementazione dell’inclusione. Essi costituiscono pertanto una delle principali sfide da affrontare per garantire un’educazione veramente inclusiva.

