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Pompei, la transizione ecologica e sociale riparte dalla terra: grande partecipazione alla “Parvula Domus” 

POMPEI. Una sinergia perfetta tra ambiente, archeologia e inclusione sociale. Si è svolto mercoledì 20 maggio, dalle ore 10:00 alle 13:00, l’evento tematico ospitato presso la Parvula Domus, la prima fattoria culturale e sociale nata all’interno di un sito Unesco. Immersa nell’anello verde del Parco Archeologico di Pompei e gestita dalla cooperativa sociale “Il Tulipano”, la struttura ha fatto da cornice a un intenso momento di confronto sul futuro del territorio, realizzato con il patrocinio del Comune di Pompei.

A fare gli onori di casa è stato Giovanni Minucci, Presidente de Il Tulipano e gestore della Parvula Domus, che ha guidato l’incontro ribadendo la centralità dell’agricoltura sociale come motore di riscatto e di integrazione, a seguire Gaspare Coppola, noto imprenditore di Mercato Pompeiano, che ha portato una testimonianza fondamentale sul fronte dell’inclusione, raccontando l’impegno concreto per l’inserimento e l’integrazione dei ragazzi speciali all’interno delle attività di ristorazione

L’incontro si è strutturato in più momenti chiave. Il primo è stato un dialogo aperto e un confronto diretto tra le diverse realtà territoriali, nato per riflettere insieme sulla sostenibilità integrata (ambientale e sociale) e sulla capacità di fare rete partendo dalle comunità locali. 

Questo spazio di condivisione ha visto intrecciarsi le voci e le esperienze di figure chiave delle istituzioni, del terzo settore, dell’imprenditoria e della tutela dei diritti: 

Il Generale Capasso, Direttore Generale per il supporto all’attuazione dei programmi del Grande Progetto Pompei, Salvatore Scafuri per Confcooperative, Francesco Ranieri, Sindaco di Terzigno, intervenuto in veste di Comune Capofila della DMO (Destination Management Organization) Vesuvio, Achille Ventura, tesoriere della Fondazione per i Diritti Fondamentali, Giuseppe Scagliarini, presidente dell’associazione Sensi – Linguaggi Creativi, il quale ha evidenziato il ruolo strategico dell’espressione artistica e dei nuovi linguaggi come strumenti di comunicazione inclusiva e coesione sociale. 

Per il Comune di Pompei, hanno portato il loro contributo l’assessore alla qualità della vita Catello Raimo e l’assessore alle politiche sociali Vincenzo Mazzetti.

Un momento di grande emozione ha visto protagonisti Francesco e Simone Capriglione (Soul Food Vocalist), che hanno firmato e fondato l’inno ufficiale di Parvula Domus, regalando una colonna sonora speciale a questa realtà di riscatto sociale.

La seconda parte della mattinata si è poi spostata all’aria aperta con i laboratori creativi, motori e, soprattutto, i workshop esperienziali di ortodidattica e apicoltura didattica, quest’ultima organizzata in una ricorrenza non casuale: la Giornata mondiale delle api.

I veri protagonisti di questi laboratori sono stati gli studenti. All’appuntamento hanno infatti partecipato attivamente i ragazzi del Liceo Classico “G.B. Vico” di Napoli e del Liceo “Pascal” di Pompei. Questi ultimi, in particolare, sono stati coinvolti nell’ambito del loro percorso sperimentale Tred (Transizione Ecologica e Digitale), toccando con mano come la tecnologia, la tutela della biodiversità e l’inclusione sociale possano camminare di pari passo.

Il gran finale: le mani in pasta al “Mercato Pompeiano” 

L’evento si è concluso con un momento davvero entusiasmante e dal forte valore simbolico, spostatosi per l’occasione nei locali del Mercato Pompeiano, partner d’eccezione dell’iniziativa. Qui, i ragazzi speciali della fattoria sono saliti in cattedra per mostrare a tutti i presenti l’arte dell’impasto della pizza, un mestiere antico appreso grazie alla guida attenta e appassionata di un maestro pizzaiolo. 

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