La voce del silenzio incanta la Reggia di Portici: presentato “La ragazza che immaginava i suoni” di Alessandra Romano
PORTICI – C’è un sottile filo invisibile che lega la scrittura alla memoria, un filo che oggi pomeriggio ha unito i presenti nella maestosa Sala Cinese della Reggia di Portici. In un’atmosfera carica di commozione e bellezza, la sede del Dipartimento di Agraria dell’Università Federico II ha ospitato la presentazione dell’opera postuma di Alessandra Romano, “La ragazza che immaginava i suoni” (La Libreria Vocali Editrice).
L’evento, svoltosi alla vigilia di quello che sarebbe stato il compleanno dell’autrice (nata il 1 marzo), non è stato solo un omaggio letterario, ma un vero e proprio atto d’amore collettivo.
“Una combattente dell’amore”: l’omaggio di Enzo Cuomo
Particolarmente toccante è stato l’intervento dell’Assessore Regionale Enzo Cuomo, che ha voluto condividere con la platea un ricordo personale e profondo. Cuomo ha ripercorso il legame d’affetto che lo univa ad Alessandra, sottolineando la sua straordinaria capacità di mantenere un contatto costante e vitale con gli altri, superando ogni barriera.
“Alessandra era una vera combattente dell’amore,” ha dichiarato Cuomo con visibile emozione. “Non si è mai arresa, trovando sempre il modo di comunicare la sua luce.”
L’Assessore ha poi concluso con un’immagine che ha scosso il cuore dei presenti, dicendosi certo che Alessandra non fosse solo l’oggetto della celebrazione, ma una presenza reale: «Sono sicuro che Alessandra è qui tra il pubblico, proprio ora, e sta approvando con il suo sorriso tutto quello che sta accadendo».
Il romanzo: oltre l’autobiografia, una verità assoluta
Il libro narra la storia di Lucia Battaglia, una professoressa di lettere che, nonostante una grave sordità, sceglie di non subire il mondo ma di “ascoltarlo” attraverso la tecnologia e la sensibilità del cuore. Come sottolineato durante il dibattito da Maria Cristina Orga, curatrice del volume, il libro non è una semplice autobiografia: «È la sua opera più matura. Lucia rappresenta ciò che Alessandra avrebbe voluto essere: una verità assoluta cucita addosso a un personaggio che le ha regalato grandi gioie».
L’incontro, animato dalle letture di Gino Oliviero, ha visto anche il contributo dell’avvocato Luca Manzo, già assessore alla Cultura di Portici, che ha tratteggiato la figura di Alessandra come un esempio di comunicazione oltre i sensi.
L’ultimo dono: la solidarietà per la ricerca
Maria Cristina Orga, che oggi funge da “voce ufficiale” del libro per volontà della famiglia, ha ribadito che non c’è spazio per i rimpianti, ma solo per la gratitudine. Un sentimento tradotto in azioni concrete: il 15% dei proventi della vendita del libro sarà devoluto a Telethon per finanziare la ricerca sulle malattie rare.
“La ragazza che immaginava i suoni” resta così come il testamento di una donna che ha rifiutato la passività, insegnando a un’intera comunità che il coraggio non è l’assenza di un senso, ma la capacità di trovarne uno nuovo attraverso l’arte e l’impegno sociale.



Una giovane donna innamorata della vita. Un fulgido esempio d’amore e determinazione. Una straordinaria voce narrante, che non smetterà mai di raccontare ai cuori dei tanti che hanno avuto il privilegio di conoscerla e amarla e a tutti coloro che la incontreranno attraverso le sue pagine lo straordinaria esperienza dell’ essere al mondo. Grazie Alessandra❤️
Maria Cristina Orga