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Natale 2025 si sta presentando con le solite e festose città

Il Natale 2025 si sta presentando con le solite e festose città vestite a festa, le vetrine ,le strade ,le piazze addobbate con luminarie e costruzioni di grande effetto piene di lampadine che si accendono e si spengono a intermittenza per catturare al meglio o sollecitare la nostra attenzione a prendere coscienza che un altro anno si sta pian piano consumando.

Tra fenomeni di cronaca nera e di notizie di guerre sparse in tutto il mondo , mentre per ironia della storia attuale si festeggia l’Anno Santo con il Giubileo che per sua natura dovrebbe assolvere i peccati di tutti coloro che si recano o che si recheranno ad attraversare le porte di San Pietro o di Chiese preposte a assolvere alla stessa miracolosa volontà della Santa Benedizione aiutati dallo Spirito Santo a sentirci rinnovati nell’anima ,nei pensieri ,nel vivere quotidiano tra uomini della nostra stessa capacità di chiedere perdono. con grande Fede e sperare di pulire da ogni peccato chiunque si impegni a testimoniare con umiltà la propria Fede in Dio Padre .

Ma questo Natale cosi pieno di Speranza , Fede, Carità appare a molti anche molto doloroso per la nostra partecipazione emotiva ,politica ed economica ai dissidi bellici diffusi con inesorabile profondità nel mondo che ci circonda.

La mia domanda quindi mi appare coerente e disperata :possibile che nemmeno il Giubileo ,l’anno Santo e il festeggiamento del Natale possano calmare le odiose arroganze di potenti della terra che ,sfidando anche il Cielo e il nostro Creatore ,si ergono con inaudita ferocia a bombardare territori che ancora sono abitati da civili inermi ,donne ,bambini e vecchi incapaci di potersi difendere e di cercare la salvezza.

Ma allora che Natale potrà mai essere quello che ci accingiamo a festeggiare con i nostri cari familiari ,al calduccio delle nostre case e con i fuochi accesi per preparare le leccornie da condividere su tavole addobbate a festa?

Ho una grande angoscia nel cuore che credo assolutamente condivisa :non possiamo sentirci sempre garantiti dalla nostra fortunata migliore situazione politica e sociale, perché la Storia ci ha insegnato che nessuno può mai sentirsi più estraneo alle dolorose situazioni di fenomeni di dolore altrui che sono in quotidiano pericolo di vita sotto le bombe sganciate per la violenza di politici e Capi di Stato ,invasati dalla diabolica follia della supremazia di alcuni provocatori su popoli da sottomettere per pura ambizione di potere senza nessuna possibilità di autocritica e misericordia.

Insomma questo Natale 2025 appare una grande contraddizione da analizzare e da vivere con profonda vicinanza ai fragili,ai popoli in guerra ,ai meno fortunati di noi e anche ai più speranzosi di vedere realizzate le speranze più ovvie di Pace e Fratellanza tra popoli. / Patrizia Mottolese

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