Non Chiamiamole Solo Rampe “ Le Barriere Architettoniche sono Muri Contro la Dignità”
Quando pensiamo a una barriera architettonica, ci viene in mente un gradino troppo alto o una porta troppo stretta. Ma c’è molto di più. L’Avvocato Mariella Fiorentino ci ha aperto gli occhi “Questi ostacoli fisici sono, prima di tutto, barriere culturali e mentali”. Sono muri che erigiamo contro la piena partecipazione e la dignità delle persone con disabilità.
L’abbiamo intervistata per capire cosa dice l’Europa su un tema che riguarda tutti noi.
L’avvocato Fiorentino è stata molto chiara: La possibilità di muoversi liberamente negli spazi pubblici, a lavoro, e persino nel proprio condominio non è un favore, ma un diritto fondamentale. È un obbligo sociale garantire a tutti di partecipare alla vita collettiva.
Purtroppo, quando si nega l’accesso, non si sta solo creando un disagio. Si sta perpetrando una vera e propria discriminazione indiretta. E le massime autorità europee lo sanno bene:
- La Corte Europea (CEDU): Ha stabilito che la presenza di barriere lede la dignità e il diritto all’autonomia. In un caso clamoroso contro l’Italia, ha messo i puntini sulle “i”: i diritti dei minori con disabilità all’istruzione vengono prima delle ragioni di bilancio dello Stato. I soldi non sono una scusa.
- La Corte di Giustizia dell’UE (CGUE): Parla di “accomodamento ragionevole”. Cosa significa? Che datori di lavoro e Stati non possono far finta di niente. Hanno l’obbligo giuridico di trovare soluzioni pratiche e sostenibili per rendere gli ambienti accessibili e non discriminare.
Ma se questo “accomodamento ragionevole” non viene rispettato, come ci si difende? Non siamo lasciati soli. L’avvocato Fiorentino ci ricorda che esistono strumenti potenti, sia in tribunale che fuori:
- L’Arma Giudiziaria: Si parte con la procedura nazionale anti-discriminatoria. Se serve, il caso può salire fino in Europa, arrivando alla Corte di Giustizia o alla Corte Europea dei Diritti dell’Uomo. In sostanza, un giudice italiano può chiedere direttamente all’Europa come applicare una norma.
- Gli Aiuti per il Lavoro: Le normative europee e l’INAIL prevedono un supporto concreto. Vengono stanziati contributi a fondo perduto per aiutare i datori di lavoro a riorganizzare gli spazi: dall’adeguamento delle postazioni all’abbattimento delle barriere fisiche.
Il Consiglio dell’Avvocato e’ che di fronte a un ostacolo insormontabile, la cosa migliore da fare è rivolgersi sempre a un tecnico specializzato e a un avvocato. Se il problema riguarda la Pubblica Amministrazione, serve un amministrativista ; se è con il datore di lavoro o in ambito condominiale, un esperto in diritto del lavoro o condomini.
Non c’è spazio per l’indifferenza. La battaglia per l’accessibilità è una battaglia per l’umanità.

