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“Un’inguaribile cervellotica” Intervista a Bakhita Ranieri, l’Archeologa che Scrive dell’Anima

Un viaggio esilarante e toccante alla scoperta di sé, dove cuore e ragione si sfidano in un duello costante: questo è il cuore pulsante di “Un’inguaribile cervellotica”, il nuovo romanzo di Bakhita Ranieri, archeologa funzionario MIC presso il Parco Archeologico di Scolacium a Roccelletta di Borgia (CZ), scrittrice e guida turistica abilitata dalla Regione Calabria. L’autrice ha presentato il suo lavoro a Lamezia Terme nel marzo del 2025, offrendo ai lettori una storia profonda e attuale.

La protagonista del romanzo è Rebecca, una donna di 40 anni che l’autrice descrive come “divertente, imbranata, buffa, vulnerabile, imperfetta”. Rebecca è costantemente in bilico tra le aspettative esterne e il suo desiderio insopprimibile di autenticità. Con l’aiuto della sua inseparabile amica Bubù, la protagonista trasforma le situazioni più semplici in complessi enigmi esistenziali, un processo che rende il titolo – “Un’inguaribile cervellotica” – perfettamente calzante. “È una che pensa sempre, e con le sue battute sagaci e un pizzico di sarcasmo, vive la sua esistenza con un dialogo costante interiore, cercando un equilibrio tra il cuore e la ragione, tra sogni e realtà”, ha spiegato Ranieri, che ha anche curato personalmente la copertina del libro, ispirandosi proprio all’immagine della sua protagonista seduta alla scrivania con gli occhiali. Il tema centrale del libro è la ricerca dell’equilibrio in una società sempre più complessa e articolata. Allo scoccare dei 40 anni, Rebecca fa un bilancio della sua vita e si accorge di non essere pienamente felice. Attraversa fasi che caratterizzano molti di noi, passando dalla non accettazione di sé alle crisi d’ansia, un fenomeno purtroppo ricorrente nella vita contemporanea.

Un argomento delicato e fondamentale che l’autrice affronta è la bulimia. Ranieri ha tenuto a precisare che la sua protagonista è una ragazza in sovrappeso che lotta contro i rigidi canoni estetici imposti dalla società (la “modella 90-60-90”). Il percorso di Rebecca la porterà gradualmente a trovare un nuovo equilibrio, uscendo dal suo pessimo rapporto con il cibo e arrivando ad apprezzare la cucina nelle sue “mille sfaccettature”. Il romanzo, in sintesi, ripercorre i timori e le preoccupazioni della vita quotidiana, toccando temi che catturano il lettore fin dall’inizio.

BaKhita Ranieri ha coltivato la sua passione per la scrittura fin dai banchi di scuola. “Amo scrivere perché mi proietto in luoghi ameni… e proprio le parole prendono vite”, ha confessato, sottolineando come la scrittura sia per lei uno strumento per pensare, stimolare la fantasia e creare un ponte emotivo con i lettori.

Prima di “Un’inguaribile cervellotica”, l’autrice ha pubblicato altri lavori significativi:

  • Saggio/Non-Fiction: Un volume sull’olio d’oliva tra storia, archeologia e scienza, scritto in collaborazione con l’agronomo Thomas Avatrano.
  • Primo Romanzo Narrativo: “Il grido del silenzio”: Un’opera che affronta il tema della violenza domestica vista attraverso gli occhi di una bambina.
  • Secondo Romanzo: “I colori della vita”: Pubblicato durante il periodo del Covid, tratta tematiche attuali come le adozioni, le case famiglia, l’omofobia e il rapporto genitori-figli.

L’archeologa scrittrice dimostra quindi una notevole versatilità, spaziando dalla saggistica tecnica alla narrativa sociale, sempre con l’intento di affrontare argomenti di grande rilevanza nel tempo in cui viviamo.

Per chi fosse interessato a immergersi nella storia di Rebecca, “Un’inguaribile cervellotica” è disponibile per l’acquisto su Amazon e sul sito della casa editrice calabrese LibriItalia

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