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“Una fortuna di nonna”: il cinema entra nelle chiese italiane per la Giornata mondiale dei poveri

n occasione della Giornata mondiale dei Poveri, quattro chiese d’Italia aprono le proprie porte per accogliere un’anteprima davvero speciale: Una fortuna di nonna.
Il film, diretto da Sasie Sealy e interpretato da Tsai Chin, arriva infatti nelle basiliche e nei luoghi sacri, che per un giorno si trasformano in sale cinematografiche inclusive.

L’iniziativa è promossa da Invisible Carpet, con il patrocinio del Giubileo 2025 e della Regione Umbria, e con la collaborazione di Fondazione Progetto Arca, Nazionale Italiana Cantanti e altre realtà sociali.
Si tratta, quindi, di un gesto concreto di apertura, condivisione e solidarietà, pensato per avvicinare il cinema alle persone che vivono situazioni di fragilità o esclusione sociale.

Le città coinvolte

Le proiezioni si terranno in quattro città italiane:

  • Roma, nella Basilica di San Lorenzo in Lucina
  • Perugia, nella Chiesa di Santa Maria Nuova
  • Napoli, con un doppio appuntamento nella Chiesa-Teatro del Rione Sanità e nella Chiesa di Santa Maria Donnaregina in questo modo, l’iniziativa raggiunge diverse comunità, offrendo a ognuna un’occasione di incontro e riflessione.

«Ho accolto con piacere la richiesta di patrocinio del Giubileo per questa bella iniziativa, che porta speranza e spirito di comunione in quattro Chiese italiane in occasione della Giornata mondiale dei Poveri» – ha dichiarato S.E. Mons. Rino Fisichella, Pro-Prefetto del Dicastero per l’Evangelizzazione.

Il valore dell’inclusione

A Napoli, l’iniziativa porta la firma e l’entusiasmo di don Antonio Loffredo, il “prete rivoluzionario” del Rione Sanità.
Conosciuto per i suoi progetti culturali e sociali, don Loffredo ha voluto ancora una volta spalancare le porte delle sue chiese, e così offrire un momento di comunità e bellezza a chi vive ai margini.

Inoltre, come spiega Alberto Sinigallia, presidente della Fondazione Progetto Arca, il progetto va oltre la semplice proiezione:
«Sosteniamo questa iniziativa dedicata alle persone più fragili e sole – ha dichiarato – perché siamo convinti che la visione collettiva di un film in un luogo inusuale e speciale possa regalare un’occasione di relazione e di festa.
Infatti, attraverso l’arte e la bellezza, possiamo ritrovare il senso autentico della condivisione».

Il messaggio del film

“In un angolo nascosto della metropoli, la tenacia della nonna di Chinatown ci insegna che la vera fortuna non sta nei soldi, ma nei legami che stringiamo e nelle seconde possibilità che ci concediamo” – afferma Gian Luca Pecchini, Direttore Generale della Nazionale Italiana Cantanti.
«Il tesoro più prezioso è il coraggio di restare umani quando il mondo sembra contare solo il denaro».

Anche Ilaria D’Uva, AD di D’Uva srl, sottolinea l’importanza del progetto:
«Siamo felici di aver contribuito a far incontrare il mondo visionario e umano di Invisible Carpet con la sensibilità di Monsignor Daniele Micheletti e la comunità di San Lorenzo in Lucina.
È un incontro nato nel segno dell’ascolto e della condivisione, che dimostra come il cinema possa entrare negli spazi sacri e diventare occasione di dialogo e bellezza».

Una black comedy dal cuore umano

Il film, una black comedy ambientata nella Chinatown di New York, racconta con ironia e tenerezza i temi della solitudine, dell’invecchiamento e della resilienza.
Sottolinea l’importanza dei legami umani e delle seconde possibilità, invitando a riscoprire il valore della solidarietà.

Partner e sostegno

Partner dell’iniziativa sono:
Fondazione Progetto Arca, Nazionale Italiana Cantanti, D’Uva srl e Progetto Da Turista a Pellegrino, con la media partnership di Rai Pubblica Utilità.

Grazie al sostegno di istituzioni, parrocchie e realtà del terzo settore, Una fortuna di nonna diventa più di una semplice proiezione:
è un gesto simbolico di inclusione, che trasforma i luoghi di culto in spazi di accoglienza e comunità.

Come insegna la protagonista del film, la vera fortuna non risiede nei soldi, ma nella ricchezza dei rapporti umani e nella solidarietà.

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