Da quando è venuto a mancare il nostro principale punto di riferimento in famiglia, mi occupo io ogni giorno, tra la bellezza e la fatica della cura, della tutela di mio fratello. In queste ultime settimane, però, tante famiglie come la mia si sono ritrovate all’improvviso senza il centro diurno: è venuta a mancare quella routine quotidiana che per i nostri ragazzi rappresenta l’unica vera stabilità.
Sappiamo bene che garantire la continuità del servizio con risorse limitate non è facile. Ci tengo a sottolineare, in modo del tutto pacifico e amichevole, la profonda stima che nutro per le istituzioni sanitarie locali, per la Direzione del Distretto 32 e per la Direzione Sanitaria dell’ASL Napoli 1 Centro. Riconosciamo che sono sempre stati molto attenti alle esigenze del territorio, alla qualità della vita dei soggetti fragili e pronti a promuovere iniziative di prevenzione e supporto.
Tuttavia, quello che chiediamo accorato come familiari è che a ogni sospensione o interruzione di un servizio fondamentale corrisponda fin da subito una valutazione attenta e un’alternativa chiara. La parte umana non può essere dimenticata.
Dal 1° ottobre ad oggi, da quando i ragazzi non frequentano più il centro diurno, tutti noi familiari stiamo riscontrando una forte regressione: prima erano stimolati e motivati, mentre ora il vuoto delle giornate sta facendo perdere loro i traguardi raggiunti con tanto lavoro.
Spero con tutto il cuore che attraverso la vostra voce si possa riaprire al più presto un confronto sereno, costruttivo e rispettoso tra le famiglie e le istituzioni, per trovare insieme una soluzione immediata. Noi familiari ci siamo, pronti a collaborare con rispetto.
Un familiare e tutore legale attento e combattente.
Saluti
N.B.: RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO= da una testimonianza di fare da portavoce per le nostre famiglie
