Non sarà soltanto la presentazione di un libro. Sarà un’occasione per tornare a interrogare la storia di Napoli, attraverso le voci di chi quella memoria la studia, la racconta e la trasforma in un patrimonio vivo per le nuove generazioni.
È questo il senso dell’appuntamento in programma nell’Aula Magna del Dipartimento di Scienze Sociali dell’Università degli Studi di Napoli Federico II, a Vico Monte della Pietà Venerdì 9 ottobre 2026 alle ore 10.30, ove sara’ presentato The Barricade of the Four Days of Naples, edizione inglese de La Barricata, volume pubblicata da D’Amato Editore, con il ricordo di Trudie Styler e la postfazione di Guido D’Agostino, e la cartella di opere graficheAntonio Amoretti e le Quattro Giornate di Napoli, realizzata da Il Laboratorio di Nola.

Un evento che porta al centro della scena una delle pagine più intense della storia napoletana ma che guarda decisamente oltre la celebrazione del passato.
Raccontare le Quattro Giornate oggi significa, infatti, anche interrogarsi sul significato di libertà, partecipazione, coraggio civile e responsabilità collettiva.
La barricata delle Quattro Giornate va oltre l’episodio storico: è la metafora di una comunità che reagisce e si assume la propria responsabilità. Portare questo racconto all’università — anche grazie all’edizione inglese — trasforma la memoria in una chiave di lettura del presente e apre il dibattito a studenti e cittadini, portando i valori universali di libertà e resistenza fuori dai confini nazionali.
Ricco il parterre di ospiti della kermesse: a dialogare saranno, tra gli altri, Fortunato Musella, docente del Dipartimento di Scienze Sociali della Federico II, Michele Petraroia dell’ANPI Nazionale, Carlo Puca, assessore all’Immagine, insieme a Francesco Amoretti e Guido D’Agostino, presidente dell’Istituto Campano per la Storia della Resistenza “Vera Lombardi”.
Con loro, saranno presenti Nino Daniele, dell’ANPI Napoli Centro, Gianfranco Nappi, direttore di Infiniti Mondi, Sara C. Santoriello del Collettivo Game of Tech e Luciano Stella, produttore cinematografico e sceneggiatore italiano.
Una presenza, quest’ultima, che sottolinea anche la capacità della memoria storica di attraversare linguaggi diversi: dal libro alla grafica, dall’università all’associazionismo, fino al cinema e alle nuove forme di comunicazione.
L’incontro sarà moderato da Annalisa Izzo, direttrice della Fondazione Margherita per la cultura italiana, Svizzera; a dare voce ai testi, le letture di Vincenza Alfano, Gianfranco Gallo e Antonio Martone, mentre la parte musicale sarà affidata a Capone & BungtBangt, in un incontro che promette, dunque, di intrecciare storia, letteratura, arte, musica e impegno civile.
