Terzo settore

Giuseppe Piluso presenta “Toamo & Téômì”un esperimento linguistico sull’amore reale e relativo

In una recente intervista radiofonica, il professore di sostegno Giuseppe Piluso, autore di poesie, saggi filosofici e curatore editoriale, ha presentato il suo ultimo lavoro intitolato Toamo & Téômì. Amore reale & amore relativo, pubblicato da Kimerik nella collana Karme.

Il libro rappresenta un vero e proprio esperimento linguistico sul concetto di amore. Piluso, che oltre a essere filosofo sta completando gli studi in Lettere con indirizzo in letteratura italiana e linguistica, propone tre neologismi per descrivere diverse forme d’amore:

  • Atoamo (con alfa privativo): indica un amore “senza colore”, arido, destinato all’autodistruzione o a distruggere l’altro.
  • Teomì (o Téômì): rappresenta l’amore destinato a sgretolarsi nel tempo, privo di solide basi, voglia o fondamenta durature – un amore relativo che non arriva a compimento.
  • Toamo (o To amo): il termine centrale e innovativo, che Piluso propone come sinonimo di amore reale. Si tratta di un percorso graduale, un vero e proprio climax affettivo: parte da “ti voglio bene”, passa per “ti adoro” e “ti desidero pienamente”, fino a culminare in “ti amo”. È un amore che cresce progressivamente, come un ascensore che sale piano, per poi esprimersi in modo totale, sicuro e autentico una volta raggiunto il vertice.

Piluso ha spiegato che l’amore vero non è un “ti amo” buttato lì, ma un processo ascendente che richiede tempo, consapevolezza e reciprocità.

L’intervistatore ha poi chiesto all’autore quando sia nato il suo amore per la scrittura. Piluso ha raccontato che tutto è iniziato da bambino, grazie al padre: insieme composero la prima poesia di Natale, oggi ancora incorniciata nella sua vecchia camera a Vibo Valentia (la famiglia si è poi trasferita a Cosenza). Da lì, attraverso la lettura autonoma di libri di letteratura e storia, è nata una passione precoce per la scrittura che lo ha portato a diventare autore di raccolte poetiche e testi filosofici.

Un altro tema toccato è stata la collana Parole chiare, curata dallo stesso Piluso per Kimerik. Si tratta di una serie di libri dedicati a tesi di laurea o approfondimenti, pensati appositamente per essere accessibili a ragazzi dislessici e ipovedenti, ma utili a tutti gli studenti. I volumi contengono mappe mentali e concettuali complete e intuitive (che lo studente può completare autonomamente una volta compreso il meccanismo), testi sintetici e formattazione ad alta leggibilità, in linea con la legge 170/2010 (DSA) e la normativa sull’ipovisione (legge 138/2001). Piluso ha sottolineato l’importanza di non confondere dislessia (disturbo specifico dell’apprendimento) con disabilità, per evitare fraintendimenti.

Per chi volesse approfondire le opere di Giuseppe Piluso, l’autore ha indicato il suo sito personale giuseppepiluso.it e il catalogo della casa editrice Kimerik, dove cercando “Toamo” o il suo nome si trovano tutte le informazioni e le credenziali.

Un libro che unisce filosofia, linguistica e riflessione intima sull’amore, proposto come strumento per distinguere ciò che è autentico da ciò che è effimero o tossico. Un invito alla lettura per chi cerca parole nuove per raccontare un sentimento antico.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *