Riconoscimento dei caregiver come lavoratore
In Italia chi assiste un proprio familiare convivente, h 24, non è riconosciuto né sostenuto. Si ritrova solo, povero ( abbandona il lavoro per assistere), a rischio depressione. La legge è attesa da 30 anni, da 15 ci lavorano in parlamento.
Chi vive questa situazione è destinato a logorarsi psico-fisicamente e ha un’aspettativa di vita inferiore di ben 17 anni rispetto alla media. Ottenere il riconoscimento come lavoratore darebbe sollievo in primis perché il caregiver familiare sarebbe finalmente autonomo e avrebbe quelle garanzie di base che sono i diritti di ogni essere umano e cioè i soldi per mantenersi, curarsi se si ammala, riposare e andare poi in pensione.
La petizione su: https://www.ioscelgo.org/petizioni/il-caregiver-familiare-h24-va-riconosciuto-come-lavoratore/ è dedicata a quanti vivono la situazione di assistere un proprio familiare non autosufficiente senza avere mezzi economici sufficienti per vivere, che non possono fare un lavoro stipendiato a causa del lavoro di assistenza, che sono senza sostegno da parte dei servizi (che non esistono e non sono organizzati).
14 gruppi whattsapp e 23 associazioni con un unica forza : CFU ( CAREGIVER FAMILIARI UNITI ) si muovono a prepararsi al 12 dicembre per lo sciopero nazionale per gridare le ingiuste leggi che escludono ogni sorta di dignità umana in un Paese civile. con una Costituzione precisa che vige nel nostro Stato Italiano.
I membri del CFU- Caregiver Familiari Uniti- comunicano che il 12 dicembre P.V., in occasione dello sciopero indetto dalla CGIL per opporsi all’approvazione imminente della legge di bilancio, si uniranno alla manifestazione di protesta nelle piazze di tutte le città italiane.
I rappresentati del CFU parleranno a GENOVA, PARMA, MODENA, ROMA e NAPOLI.
Tutte le forze e le parti sociali unite a farsi ascoltare ed avere diritti sacri, che in questo momento non è attuabile.


