ameliafocaccioFeaturedFocusInformazioniInterviste

Intervista del 2021 all’astronauta Luca Parmitano

Nel 2021 nella mia rubrica “La scienza risponde” per la web radio RDR,ho intervistato l’astronauta Luca Parmitano, figura di spicco dell’Aeronautica Militare italiana e dell’Agenzia Spaziale Europea (ESA). Parmitano è stato il primo italiano al comando della Stazione Spaziale Internazionale (ISS), dove ha trascorso complessivamente 366 giorni, contribuendo a oltre 200 esperimenti scientifici.



𝟏. 𝐒𝐩𝐚𝐳𝐢𝐨 𝐞 𝐝𝐢𝐬𝐚𝐛𝐢𝐥𝐢𝐭𝐚̀ 𝐦𝐨𝐭𝐨𝐫𝐢𝐚
Parmitano spiega che vivere in orbita, almeno inizialmente, simula una condizione di disabilità temporanea: la microgravità disorienta il corpo, rendendo difficile il movimento e l’equilibrio. Questo ha portato l’ESA a sviluppare studi neurologici sulla percezione spaziale e motoria in condizioni di assenza di gravità, i cui risultati potrebbero avere applicazioni nel trattamento delle disabilità motorie terrestri. Esperimenti come “Grip” e “Grasp” analizzano come il cervello integra le informazioni sensoriali per determinare, ad esempio, la forza necessaria per afferrare un oggetto, anche senza peso.


𝟐. 𝐏𝐫𝐨𝐠𝐞𝐭𝐭𝐨 “𝐏𝐚𝐫𝐚𝐬𝐭𝐫𝐨𝐧𝐚𝐮𝐭𝐢”
Il Parastronaut Project nasce per rimuovere limiti apparentemente invalicabili: vuole rendere possibile l’accesso allo spazio anche a persone con disabilità fisiche, laddove le capacità cognitive e professionali siano pienamente presenti. Parmitano sottolinea come spesso i limiti non siano reali, ma progettuali, e possano essere superati con adattamenti tecnici, proprio come è accaduto nel campo delle protesi o delle carrozzine sportive.


𝟑. 𝐈𝐥 𝐦𝐞𝐬𝐬𝐚𝐠𝐠𝐢𝐨 𝐦𝐨𝐭𝐢𝐯𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐚𝐥𝐞
Ho chiesto all’Astronauta un messaggio per chi si sente bloccato dai propri limiti. Parmitano risponde con umiltà, affermando che anche lui, da normodotato, ha limiti interiori da superare. Invita a guardarsi dentro, riconoscere i propri ostacoli e chiedersi se esiste una soluzione. Se sì, allora si deve lavorare su quella; se no, si accetta la realtà e si costruisce attorno ad essa una nuova via. L’importante è non arrendersi, come dimostrano persone come Alex Zanardi, che hanno trasformato una tragedia in una fonte di energia e ispirazione.


𝟒. 𝐋𝐨 𝐬𝐩𝐚𝐳𝐢𝐨 𝐜𝐨𝐦𝐞 𝐦𝐨𝐝𝐞𝐥𝐥𝐨 𝐝𝐢 𝐜𝐨𝐨𝐩𝐞𝐫𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞
Uno dei lasciti più importanti della Stazione Spaziale Internazionale, secondo Parmitano, non è solo tecnologico o scientifico, ma umano e sociale: cinque agenzie spaziali di 27 paesi lavorano insieme pacificamente per un sogno comune. Questo spirito di collaborazione dovrebbe ispirare anche la società civile sulla Terra.


𝟓. 𝐆𝐮𝐚𝐫𝐝𝐚𝐫𝐞 𝐥𝐚 𝐓𝐞𝐫𝐫𝐚 𝐝𝐚𝐥𝐥𝐨 𝐬𝐩𝐚𝐳𝐢𝐨 𝐞 𝐥𝐞 𝐩𝐨𝐭𝐞𝐧𝐳𝐢𝐚𝐥𝐢𝐭𝐚̀ 𝐮𝐦𝐚𝐧𝐞
Dal suo punto di vista privilegiato, Parmitano vede una Terra fragile ma piena di vita e potenzialità. Allo stesso modo, ogni essere umano, anche se fragile o con disabilità, ha potenzialità nascoste. Serve solo un contesto che le faccia emergere, così come lo spazio ha offerto a lui nuove prospettive.

Amelia Focaccio: concludo l’intervista con gratitudine e ammirazione, sottolineando come le parole di Parmitano siano una lezione di scienza, umanità e speranza. Lui, con grande modestia, ribadisce che è lui a ringraziare chi affronta la disabilità con forza e dignità, trovando in queste persone una continua fonte di ispirazione.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *