Esistono storie che lasciano il segno, capaci di scuotere le coscienze e di trasformare il dolore più profondo in un faro di speranza per gli altri. Quella di Emanuela Castaldo è una di queste.
Per ben sedici anni, la sua vita è stata intrappolata tra le mura invisibili e soffocanti della violenza domestica, un tunnel fatto di abusi psicologici e fisici da cui sembrava impossibile scorgere una via d’uscita.
Poi, la svolta. Ha trovato la forza di spezzare quelle catene e di fuggire insieme ai suoi tre figli, trovando un porto sicuro a Casa Lorena, un centro antiviolenza che è diventato il primo mattone della sua nuova esistenza. Proprio lì, tra le pagine terapeutiche di un diario intimo, è nata la sua opera d’esordio: “I pensieri di una donna scalza. Dall’inferno al paradiso passando per il purgatorio”.
Il libro non è semplicemente la cronaca di un dramma, ma il racconto potente di una metamorfosi. È il viaggio di “Ema”, una donna che impara a ricostruirsi da zero, affrontando la complessità della denuncia e riscoprendo la propria identità, oltre il ruolo di madre.
Oggi Emanuela ha trasformato il suo vissuto in una missione, girando l’Italia per sensibilizzare l’opinione pubblica e dare voce a chi ancora non ne ha.
Nella video-intervista che segue, Emanuela Castaldo si racconta a cuore aperto. Ci porta per mano nei momenti più bui del suo passato, ma soprattutto ci mostra la luce della sua rinascita, offrendo una testimonianza preziosa che è un inno alla libertà e al coraggio di ricominciare.
