Oggi il mondo della cultura e del giornalismo si sveglia più povero, avvolto in un silenzio che fa male. Stanotte ci ha lasciato Alessandra Romano, giornalista pubblicista e scrittrice di immenso talento, ma soprattutto una donna la cui luce interiore era capace di squarciare anche le tenebre più fitte.
Affetta da neurofibromatosi di tipo 2, una malattia rara e spesso invalidante, Alessandra non ha mai permesso che la diagnosi definisse i confini della sua anima. Al contrario, ha trasformato il dolore in inchiostro e la fatica in un inno alla vita che ha contagiato chiunque abbia avuto il privilegio di incrociare il suo cammino
L’Energia nel Rotaract: Un’Inclusività Conquistata sul Campo
Alessandra non è stata solo una spettatrice della realtà, ma una protagonista instancabile del cambiamento sociale. La sua partecipazione attiva come socia del Rotaract Club Portici – Ercolano Centenario ne è la prova più tangibile. All’interno del Club, Alessandra ha saputo conquistarsi uno spazio di inclusività autentica, grazie alla forza travolgente della sua personalità.
Con la sua energia vitale, ha abbattuto ogni barriera architettonica e mentale, dimostrando ai suoi soci e alla comunità che la vera partecipazione nasce dalla condivisione di ideali e non dalla condizione fisica. Il suo sorriso e la sua determinazione nelle attività del Club resteranno un lascito indelebile per tutti i giovani che credono nei valori del servizio e dell’uguaglianza.
Un Talento Letterario Senza Confini
Nonostante le sfide quotidiane, Alessandra ha costruito una carriera letteraria folgorante. I suoi libri sono stati veri e propri successi editoriali, capaci di toccare le corde più profonde del pubblico.
Il debutto e l’evoluzione: Nel 2020 pubblica il suo primo libro, L’isola d’Agata, un’opera che ha subito catturato il cuore dei lettori. La storia ha trovato la sua naturale evoluzione in Solo nei suoi occhi (Di Leandro Editore), il seguito che ha confermato la sua rara sensibilità narrativa.
La maturità: Nel 2021 arriva I fuggiaschi di Padova, un volume con cui Alessandra ha gridato al mondo il suo amore viscerale per la scrittura, dimostrando una padronanza stilistica straordinaria.
L’eredità finale: Il suo ultimo lavoro, La seconda madre (Edizioni Augh!), rimane oggi come il suo testamento letterario, un invito finale a guardare dentro i legami umani con occhi nuovi.
Ogni sua opera era un invito a non arrendersi, una testimonianza di come la mente possa volare altrove, anche quando il corpo vorrebbe restare a terra.
Un Ultimo Saluto
Cara Alessandra, oggi piangiamo la tua scomparsa, ma celebriamo la tua vittoria. Hai vinto tu, perché sei riuscita a trasformare la tua battaglia in un capolavoro di resilienza. Il tuo esempio resterà vivo nel Rotaract, in ogni parola che hai scritto e nel coraggio che hai infuso in tutti noi.
Chi l’ha conosciuta nella vita di tutti i giorni lo sa bene: frequentare Alessandra era come esporsi a una fonte inesauribile di energia positiva. Non chiedeva sconti alla vita; ne celebrava ogni istante con una dignità e una gioia che lasciavano senza parole.
Grazie per averci mostrato che, anche nella tempesta, si può imparare a ballare sotto la pioggia. Il tuo viaggio continua ora in un luogo senza più dolore, dove la tua penna potrà scrivere storie eterne tra le stelle.
Amelia Focaccio


Una fortuna e un privilegio averti conosciuta, cara forte amica. Il tuo esempio per sempre con noi. Vola alto, felice, e non dimenticarti di noi. Noi non lo faremo. Grazie, Ale per quello che sei stata e per lo splendore che sempre sarai🌹